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Non è permesso uscire dal Paese portando con sé somme che eccedano i 20.000 Dollari USA o il loro controvalore. Per l'assicurazione dei veicoli non è valida la carta verde italiana; all'ingresso nel Paese, direttamente alla frontiera terrestre o marittima, è necessario stipulare un'assicurazione temporanea con una compagnia albanese il cui costo medio per un'autovettura per 15 giorni è di circa 50 Euro.
non presenti
nessuna in particolare. 

Formalità doganali: i viaggiatori che rientrano in Austria dai Paesi vicini non appartenenti all'Unione Europea, devono tener presente che vigono limiti di importazione in franchigia su alcuni prodotti quali: tabacchi, alcolici, profumi, ecc. Le infrazioni comportano multe severe, oltre al sequestro dei prodotti in eccesso al limite consentito.
nessuna 

Divieti di importazione 
- pugnali, coltelli a serramanico, manganelli, armi da guerra (salvo un permesso speciale) ; 
- armi da difesa :l'importazione , anche temporanea, di una pistola o revolver, che sono considerate armi da difesa, è subordinata alla esibizione di una autorizzazione ad importare tale arma, emessa dal Ministero della Giustizia, dal Procuratore Reale o dal Commissario di polizia o dal comandante della Gendarmeria del domicilio dell'acquirente. Questa autorizzazione non può essere stata rilasciata da più di 3 mesi dall'importazione. 
-stupefacenti ,droghe . 
-emblemi, oggetti e scritte contrari all'ordine pubblico. 

Limitazioni all'esportazione  
Per esportare oggetti d'arte e antichità verso un paese non UE, è necessaria una autorizzazione d'esportazione. Per i paesi UE non serve.
Va sempre effettuata una dichiarazione doganale in entrata ed in uscita della valuta posseduta, ma solo se la somma supera l'equivalente di 10000 dollari in entrata e di 3000 dollari USA in uscita. E' indispensabile compilare con la massima precisione la "dichiarazione doganale" riguardante la valuta posseduta al momento dell'entrata nel Paese. In caso di mancata dichiarazione di somme particolarmente elevate, si incorre nel reato di contrabbando di valuta straniera che può comportare forti ammende, nonché pene detentive.  È necessario, pertanto, conservare con cura la "dichiarazione doganale e le ricevute dei pagamenti, per non incorrere, al momento dell'uscita dal Paese, nella confisca delle somme eccedenti non dichiarate . 
Il rublo bielorusso è l'unica valuta di pagamento ammessa, con possibilità di convertire agevolmente euro e dollari presso i numerosi sportelli bancari e uffici di cambio presenti nella capitale. Diffuso, ma assai meno che in Italia, il pagamento con carta di credito, generalmente ammesso negli hotel e nei ristoranti di livello. Numerosi nella capitale gli sportelli bancari automatizzati.Divieto di importazione: non possono essere importate in Belarus bevande alcoliche per più di 5 litri, sigarette per più di 200 pezzi o 200 grammi di tabacco, pneumatici usati per più di 4 pezzi, oltre ad altri prodotti la cui importazione sia vietata dalle convenzioni internazionali. 
Esiste inoltre una serie di limiti quantitativi all'importazione di determinati beni (caviale, articoli di gioielleria, sigarette, alcolici), in diversi casi con l'applicazione di dazi di importazione entro quantità predeterminate. 
Per motivi di prevenzione sanitaria le autorità bielorusse impongono dal mese di agosto 2007 restrizioni temporanee all'importazione di carne e prodotti derivati. 
Per altri beni esiste una limitazione all'importazione previa autorizzazione speciale (in particolare, ma non solo: armi, equipaggiamenti sportivi speciali, componenti medicinali, piante).Limitazione di esportazione: è vietato esportare clandestinamente oggetti artistici o di antiquariato (ad es. icone); si incorre, infatti, nella confisca dei beni, in multe e nella detenzione.
La valuta nazionale è il marco convertibile (BAM o KM) introdotto il 22 giugno 1998. Esso gode di parità fissa con l'Euro (1 BAM = 0,51€ circa). Di norma i pagamenti vengono effettuati in contanti, ma le più diffuse carte di credito come Mastercard e Visa sono solitamente accettate nei principali negozi, strutture alberghiere e di ristorazione della capitale e delle altre città di Mostar, Banja Luka, Tuzla e Brcko. Sono inoltre in uso numerosi distributori automatici (Bancomat circuito Cirrus) ed alcune banche effettuano operazioni di anticipo contante dietro presentazione di carta di credito. 
Per coloro che intendono giungere in macchina in Bosnia Erzegovina, si ricorda che la "Carta verde" per la copertura assicurativa è accettata anche sul territorio bosniaco.
L'importazione di valuta da parte degli stranieri è libera e senza alcuna formalità per importi inferiori agli 8.000 nuovi leva (BGN) ovvero 4.090 euro circa. Importi superiori a tale limite devono essere dichiarati alle autorità doganali sia all'ingresso che all'uscita dal Paese. L'esportazione di somme superiori ad un controvalore di 25.000 leva devono ottenere una specifica autorizzazione della Banca Nazionale Bulgara. 
Il cambio è libero e può essere facilmente effettuato anche presso i numerosi uffici cambio autorizzati. Si raccomanda, tuttavia, di diffidare di eventuali offerte di cambio vantaggiose che vengono proposte per strada nei pressi delle maggiori zone turistiche.
La normativa locale non prevede un limite minimo o massimo della somma che un visitatore può introdurre in Croazia. Si consiglia comunque, sia in entrata che in uscita dal Paese, di dichiarare alla dogana l'eventuale possesso di ingenti somme in contanti. Le autorità di frontiera possono negare l'ingresso nel Paese a chi non dimostri di essere in possesso di mezzi sufficienti a garantire la propria sussistenza in Croazia, quantificati in 100 euro a persona al giorno. Carte di credito o travellers' cheques possono essere utilizzati per dimostrare il possesso di tali mezzi di sussistenza. L'euro è frequentemente accettato come valuta di pagamento.
Nessuna. 

Divieti di importazione: 
- armi da fuoco e munizioni; 
- alcuni medicinali; 
- droghe e narcotici;
- piante con la terra 
- carne fresca, surgelata e affumicata.
Non vi sono particolari formalità valutarie. 
Le somme importate in valuta straniera eccedenti il valore di 80.000 Corone (pari a meno di 5.000 euro) devono essere dichiarate alla frontiera d'ingresso nel Paese. 

Divieto di importazione 
Articoli contraffatti, CD e video pirata, diamanti e pietre preziose (tranne che sotto forma di gioielli), droghe, opere che rappresentino minori in pose erotico/pornografiche, specie di piante o animali in grado di danneggiare gli equilibri economici, nonché tutte le armi non consentite a scopi civili.Limitazione di esportazione 
È possibile esportare in franchigia articoli acquistati in Estonia per un valore totale di 5000 EEK.
Nessuna
Nessuna IMPORTAZIONE LIMITATA 
Armi: qualsiasi altro tipo di arma è soggetta ad un'autorizzazione all'importazioneCarne: La carne e prodotti derivati devono rispondere a determinate esigenze sanitarie e sono soggetti al controllo presso l'apposito ufficio ispettivo di frontiera.  

Piante: Alcuni vegetali e prodotti derivati devono essere accompagnati da un certificato fitosanitario.  

Medicine: Un visitatore può importare medicine per il proprio uso personale.  Se si tratta di medicine stupefacenti e psicotrope che fanno parte di un trattamento medico, deve essere esibito un certificato medico o una ricetta. La quantità di medicine importate non deve superare la quantità necessaria per la durata del soggiorno. Per i metalli preziosi, gioielli, oggetti d'arte e oggetti da collezione è prevista una tassa del 7% (7,5% per i metalli preziosi) più 0,5% di spese presentando la fattura d'acquisto. Si consiglia ai visitatori che desiderino esportare tali oggetti, di contattare i servizi doganali per ottenere tutte le informazioni sulle formalità in vigore, soprattutto nei casi di acquisto da privati. 
Per i beni culturali (quadri, antichità, ecc.) esistono delle restrizioni nell'esportazione. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai servizi doganali. 

Contraffazioni: E' vietato il possesso o l'esportazione di qualsiasi contraffazione.
Nessuna.
L'Euro è la moneta in uso anche in Grecia dal gennaio 2002. Per i cittadini dell'Unione Europea non sono pertanto previste particolari formalità valutarie, in aggiunta alle regolamentazioni vigenti nello stesso settore in Italia. 
Divieti di importazione 
È strettamente vietata l'importazione dei seguenti articoli :
- armi da fuoco di qualsiasi genere, armi da guerra, munizioni, eccetto fucili da caccia , la cui importazione è regolamentata. 
- narcotici e stupefacenti 
- piante in vaso 
- carburante in contenitori.
Limitazioni all'importazione ed esportazione: Per l'esportazione di antichità e oggetti d'arte bisogna ottenere un permesso.
Per quanto concerne le somme da dichiarare si tratta di quelle previste dall'UE sia in entrata sia in uscita dal Paese. Tutte le principali carte di credito sono accettate; sono presenti sportelli bancari automatizzati. 
Divieto di importazione: carni e formaggi possono essere soggetti a controlli 
Limitazione di esportazione: nessuna
Nessuna in particolare. Importazione libera di valuta estera e islandese sia all'ingresso che in uscita. Largamente accettate le maggiori carte di credito, soprattutto Visa e Mastercard. Esportazione 
E' vietata l'esportazione di oggetti di particolare valore storico ed archeologico, senza speciale autorizzazione del Museo Islandese di Storia Naturale. E' vietato esportare, raccogliere e danneggiare specie protette, animali e vegetali.
Nessuna
In base al Trattato sulle dogane del 29 marzo 1923 con la Svizzera, vale per il Liechtenstein la stessa normativa vigente nella Confederazione Elvetica. Si rimanda pertanto a quanto riportato sotto la medesima voce nella scheda Paese Svizzera
Non esistono restrizioni valutarie. Sono comunemente accettate le carte di credito VISA e Mastercard (meno diffusa American Express) e vi è nel Paese un ampia disponibilità di sportelli bancari automatizzati.
Normativa: la Lituania non è firmataria delle convenzioni doganali per il turismo.
Non è prevista alcuna restrizione per le merci acquistate o trasportate viaggiando all’interno del territorio dell’UE, se tali merci sono intese per uso personale e non per la vendita. L’IVA ed i diritti doganali sono inclusi nel prezzo dei prodotti e nessun ulteriore pagamento di tasse può essere richiesto in qualsiasi altro Stato Membro dell’UE.
Una particolare diciplina è prevista per i prodotti a base di tabacco e per le bevande alcoliche limitatamente a ciò che concerne il concetto di uso personale.
Nessuna. 
Importazione: i viaggiatori che provengono da un paese membro dell’Unione Europea possono portare, in franchigia, a persona, e nelle quantità indicate, i prodotti seguenti :
sigarette 800 pezzi, bevande alcoliche >22% vol. 10 litri; prodotti intermedi 20 litri; sigari 200 pezzi; vini 90 litri; birre 110 litri.
Per altre merci non esistono limitazioni
Le somme in valuta superiori a € 2.000 dovranno essere dichiarate alla dogana al momento dell'ingresso nel Paese.
E’ indispensabile, invece, un permesso speciale per l’esportazione di oggetti di valore archeologico, storico, etnico, scientifico, e culturale.
I controlli sul cambio sono stati aboliti, ma chiunque entri o esca da Malta portando con sé contanti o valute per un valore uguale o superiore a 10.000 Euro deve compilare un'apposita dichiarazione reperibile in dogana. Divieti di importazione 
Articoli contraffatti tipo gli orologi da polso, i vestiti, le cassette video, i "softwares" ecc., nonché qualsiasi articolo recante la marca contraffatta. Materiale pornografico (libri, riviste, film, video, ecc.). Armi quali i coltelli a serramanico, i bastoni animati, i pugni di ferro e certi arnesi di arti marziali. Sono vietati anche gli arpioni per la pesca. Le droghe quali l'eroina, la morfina, la cocaina, la cannabis, le anfetamine, i barbiturici, ecc. Limitazioni all'importazione 
Armi da fuoco: per l'importazione di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi (compresi fuochi di artificio e petardi) è necessario ottenere il permesso rivolgendosi alla Polizia maltese al seguente numero:
Malta Police - Weapons Office - Tel. 00356/22940000 - fax 21247922L’introduzione in territorio maltese di carni e salumi avviene senza formalita’ fino alla quantita’ di 1 Kg. Oltre tale soglia, la merce deve essere accompagnata dalla relativa fattura, da cui risultino gli estremi del produttore (regolamento CE n. 599/2004). 
Per qualsiasi ulteriore informazione rivolgersi a: 
Department of Customs - Custom House - Lascaris Wharf - Valletta - VLT 2000. 
Tel: 25685101/2, 25685250 - Fax: 00356 / 21246150 / 2568 5300; e-mail: malta.customs@gov.mtMalta fa parte del C.I.T.E.S. che limita l'importazione di alcune piante e specie in via di estinzione. 
Per maggiori informazioni rivolgersi a: 
Environment Protection Department tel. 00356/21231895; fax 00356/21241378 Limitazioni all'esportazione
E' necessario un permesso rilasciato dal Dipartimento dei Musei per poter esportare articoli più vecchi di 50 anni. 
Per informazioni rivolgersi a:
Dipartimento dei Musei: 138 Melita Street, Valletta Tel. 00356 / 21251874
In entrata: è possibile introdurre sino a 5.000 $ ed occorre denunciare la valuta al momento dell’ingresso nel Paese.
In uscita: si può esportare valuta non superiore all’importo dichiarato in entrata. 
Per quanto concerne l’esportazione di beni a carattere culturale, storico o artistico, oggetti in metallo prezioso (con o senza pietre preziose), occorre ottenere l’ autorizzazione scritta da parte delle Autorità moldove. L’esportazione non autorizzata di tali beni è considerata reato e si può essere perseguiti con la massima severità.
Nessuno
Il Montenegro utilizza l'Euro, reperibile facilmente presso banche e sportelli bancomat; l'uso di carte di credito è frequente negli esercizi commerciali delle città più grandi. Le carte di credito più diffuse sono VISA, Mastercard, Maestro e DINERS, con le quali è possibile effettuare qualsiasi genere di transazione.
È possibile introdurre in Montenegro valuta fino a 2.000 € senza dichiararla. È invece necessario dichiarare alla dogana l’ingresso con importi compresi tra i 2.000 € e i 10.000 €. Oltre i 10.000 € in valuta, assegni, titoli o metalli/gioielli preziosi l’autorità doganale segnalerà l’immissione dell’importo all’Agenzia per la lotta al riciclaggio.
Non è consentito lasciare il Paese con più di 2.000 € in valuta.
LIMITAZIONI DI IMPORTAZIONE
In base alla legge doganale montenegrina è possibile importare in franchigia effetti personali in quantità sufficiente per le proprie esigenze tenuto conto della stagione, scopo e durata del viaggio. 
Facilitazioni. I viaggiatori maggiorenni possono importare in Montenegro prodotti alcolici e tabacchi senza pagare tasse doganali fino alle seguenti quantità:
- 200 sigarette o 100 cigarillos (max. 3 gr, a pezzo) o 50 sigari o 250 gr. di tabacco sfuso
- 2 litri di vino e 1 litro di superalcolici
- 50 gr. di profumo o 250 gr di eau de toilette
Nessuna in particolare.
E’ permessa l’importazione libera di valuta estera e norvegese sotto forma di assegni e lettere di credito. Per quanto riguarda denaro contante, è permessa l’introduzione fino al limite massimo di 25.000 corone norvegesi (circa 2800 Euro). Per somme superiori alle 25.000 corone, è necessaria la dichiarazione doganale al momento dell’arrivo in Norvegia. Sono largamente accettate tutte le maggiori carte di credito (Visa, Diners, American Express, Mastercard, ecc...) con le quali è possibile effettuare prelievi di contante presso gli sportelli automatici. 
Esportazione:
E’ vietata l’esportazione di oggetti di particolare valore artistico, culturale e storico, senza speciale autorizzazione del Ministero dell’Ambiente norvegese
Importazione:
È consentita l’importazione in franchigia di merce per un valore fino a 6.000 corone (circa 680 Euro). 
Molto limitata l’importazione degli alcolici che varia anche in base all’età del viaggiatore.
E’ vietata l’importazione di superalcolici con una percentuale di alcool superiore al 60% per volume.
E’ consentita l’importazione di 200 sigarette o 250 grammi di tabacco per viaggiatori superiori a 18 anni. 
E’ vietata l’importazione di alcuni specifici beni o merci senza speciali permessi (medicine, permesse solo piccole quantità per uso personale, armi e munizioni, fuochi d’artificio, patate, mammiferi, uccelli ed animali esotici, piante o parti di piante destinate alla coltivazione). L’importazione di prodotti agricoli è sottoposta a particolari restrizioni. I viaggiatori provenienti dai Paesi UE e SEE possono liberamente importare, per uso personale, carne, latte e formaggi, esclusi prodotti alimentari per cani e gatti, (massimo 10kg), fiori recisi (massimo 25), frutta, bacche e verdure, escluse le patate, (massimo 10kg.), bulbi e tuberi (massimo 3kg.) e piante in vaso (massimo 5 pezzi) e bustine di semi (massimo 50). 
Informazioni dettagliate sono disponibili nel sito Internet delle dogane norvegesi (anche in inglese)
Nessuna.
Il Consolato Generale d’Italia in Amsterdam ha giurisdizione su tutto il territorio dei Paesi Bassi. In caso di smarrimento di documenti di viaggio o necessità di assistenza i connazionali dovranno quindi rivolgersi a tale Ufficio Consolare.
Si fa presente ai connazionali che l’Ambasciata o il Consolato non possono intervenire sulle compagnie aeree in caso di mancato imbarco per overbooking
La normativa non prevede limitazioni in sulla quantità di valuta importabile in Polonia. E' consentita - senza necessità di dichiarazione - l'esportazione di somme fino a 10.000 Euro; se l’importo è superiore all'equivalente di 10.000 euro va dichiarato in forma scritta alla dogana o alla Polizia di Frontiera. Si consiglia,quindi, al momento dell'ingresso nel Paese, di dichiarare l'eventuale possesso di cifre superiori a tale importo.
La normativa polacca prevede la necessità di un'apposita autorizzazione per l’esportazione di: beni artistici non iscritti nel registro dei beni considerati antiquario, ma realizzati da oltre 55 anni; prodotti tecnici realizzati da più di 25 anni; libri e stampe prodotti prima del 31 dicembre 1948; antichità iscritte nel registro dei beni aventi valore antiquario.
Nessuna
Nessuna
Le Autorità del Paese trattano con particolare severità i cittadini stranieri che contravvengono alle norme relative all’acquisto di oggetti di antiquariato di particolare valore per i quali è necessaria la certificazione da parte del Ministero della Cultura. Si consiglia, al riguardo di rivolgersi a negozi fidati e di farsi rilasciare regolare ricevuta con la descrizione dell’oggetto. Solo se l’oggetto è munito di tale certificazione del Ministero della Cultura che ne attesta il particolare valore artistico può essere esportato.
In entrata: è possibile introdurre sino a 10.000 Euro o l’equivalente in qualsiasi valuta. Le somme superiori a 10.000 euro vanno dichiarate.Far registrare al momento dell’ingresso i seguenti beni: armi e munizioni (anche da caccia), materiale esplosivo; sostanze medicinali stupefacenti e psicotrope, prodotti chimici e tossici; beni a carattere culturale, storico o artistico; oggetti in metallo prezioso, con o senza pietre preziose, oltre a quelli di comune uso personale. In uscita: è possibile esportare somme non superiori a quelle indicate dalle disposizioni valutarie in entrata. I beni dichiarati in entrata si possono riesportare; i beni a carattere culturale, storico o artistico, oggetti in metallo prezioso, con o senza pietre preziose, acquistati in loco devono avere l’autorizzazione da parte dell’Autorità romene. L’assenza di predetta autorizzazione e/o dichiarazione dei beni posseduti in entrata, può costituire reato, con possibili conseguenze penali e/o ammende
In materia valutaria le disposizioni locali impongono l'obbligo di dichiarare - al momento dell'ingresso in Russia - il possesso di valuta estera (qualora superi l'ammontare di $ 3000). A tal fine, occorre riempire l'apposito modulo, reperibile negli aeroporti di arrivo (e comunque alla frontiera), indicandovi esattamente la valuta che si porta con sè. Il modulo deve essere consegnato per la timbratura ai funzionari doganali russi che sostano all'interno del "red channel", e cioè nello spazio riservato a chi deve dichiarare beni soggetti a verifiche doganali. 
Il cambio di valuta si effettua presso le Banche o presso gli uffici di cambio autorizzati. E' opportuno conservare le ricevute del cambio effettuato nel caso di eventuali controlli di polizia. Le piu` diffuse carte di credito sono accettate ma solo nei principali centri della Russia.
Il modulo valutario, debitamente timbrato, va conservato con cura. All'uscita dal paese esso va presentato, su richiesta, alle autorità di frontiera russe.
Formalità doganali
L'acquisto di articoli di valore (compreso il caviale) dà luogo al rilascio di una ricevuta, da conservare ed esibire all'uscita. Se si acquistano quadri, oggetti d`arte di valore (cio` vale in particolare per le icone) occorre farsi rilasciare una autorizzazione all`esportazione da parte del Ministero della Cultura; senza la prescritta autorizzazione il bene è suscettibile di sequestro, e si può incorrere in ulteriori conseguenze (multa, arresto, detenzione, processo).
L'importazione di armi militari e di munizioni è vietata. Un fucile da caccia può essere importato a condizione che sia accompagnato dall`attestazione di una partita di caccia organizzata da un'agenzia di viaggi ufficiale.
L'esportazione di articoli soggetti a limitazioni
Alcuni beni sono soggetti a limitazione tra i quali si annoverano:
- oggetti d'arte e d'antiquariato (salvo il permesso del Ministero della Cultura e dietro pagamento di una tassa);
- metalli preziosi e pellicce (salvo che detti articoli, dichiarati all'arrivo, siano di proprietà del visitatore); 
- caviale (si possono esportare fino a 250 grammi con fattura che attesti la provenienza di detto prodotto che deve essere acquistato in un negozio autorizzato alla vendita agli stranieri).
Nessuna
La valuta ufficiale della Repubblica di Serbia è il nuovo dinaro, che costituisce l'unico mezzo di pagamento accettato, anche per i pedaggi autostradali (sono operativi Uffici di cambio al confine). Dal 1° giugno 2002 il dinaro è convertibile e può essere richiesto presso gli sportelli di alcune banche italiane, mentre soprattutto a Belgrado esistono numerosi uffici di cambio. Sebbene la situazione sia in netto miglioramento, grazie anche all'apertura di numerose banche straniere, si consiglia di munirsi di sufficiente contante prima di intraprendere un viaggio nel Paese. La valuta dovrà essere dichiarata poi in frontiera in quanto l'uso di carte di credito (fuori Belgrado) è ancora limitato. È comunque possibile ricevere trasferimenti bancari internazionali tramite la “Western Union”. I principali alberghi (inclusi i due maggiori hotel di Belgrado, l’Hyatt e l'Intercontinental) accettano le principali carte di credito, ma è bene accertarsene prima del viaggio. A Belgrado vi sono anche alcuni sportelli Bancomat nei quali è possibile effettuare prelievi su circuiti Maestro/Cirrus.
La valuta importata superiore a 5.000 Euro deve essere dichiarata alle Autorità doganali di frontiera al momento dell'entrata o del transito; a tal fine si deve compilare l'apposito modulo consegnato direttamente dal personale di frontiera. In assenza di tale modulo si rischia la confisca della valuta all'uscita dalla Serbia. In caso di confisca, occorre richiedere il verbale di sequestro ed informare per iscritto l'Ambasciata d'Italia a Belgrado. 
FORMALITA’ DOGANALI:
Un visitatore può importare in franchigia effetti personali in quantità sufficiente alle proprie esigenze tenuto conto della stagione, scopo e durata del viaggio.
È vietato importare: armi da guerra, revolver, fucili, pistole a gas, coltelli a lama fissa, stupefacenti, veleni
Carne: è consentito importare una quantità ragionevole di carne per il consumo personale dell'importatore. 
Piante: al momento dell'importazione occorre presentare alle autorità doganali un certificato fitosanitario
Esportazione: è necessario un permesso di esportazione per poter esportare articoli aventi valore archeologico, storico, etnico o artistico e le monete in oro.
Per quanto concerne l’importazione dai paesi terzi, si possono importare oltre agli effetti strettamente personali, 200 sigarette o 250 gr. di tabacco e due litri di alcolici. Per le importazioni nell’ambito dell’UE: 800 sigarette, 1 kg di tabacco, 10 litri di alcolici.
Le carte di credito vengono generalmente accettate quale mezzo di pagamento. Si segnala la presenza di sportelli bancari automatizzati.
Nessuna. È possibile l’uso di carte di credito.Molto diffusi nel paese sportelli bancari automatizzati. 
Nel Paese sono applicate le direttive UE.
- In relazione a recenti episodi che hanno coinvolto cittadini italiani che hanno attraversato la Slovenia per attivita’ venatoria in Croazia, si segnala che la Slovenia ha emanato nel 2000 una legge che regola la materia e che e’ entrata in vigore alla fine di luglio del 2004. 
- La nuova legge sancisce l’obbligatorietà, ai fini del transito o permanenza in Slovenia per attivita’ venatoria, della presentazione della carta europea d’arma da fuoco. Ai connazionali che intendono recarsi in Slovenia o transitarvi durante le stagioni venatorie si raccomanda di assumere preventivamente, presso i Consolati o l’Ambasciata di Slovenia in Italia, tutte le informazioni relative alle prescrizioni che le Autorita’ slovene hanno posto per quanto riguarda l’ingresso delle armi, alla specie degli animali cacciabili ed ogni altra utile informazione riguardo agli adempimenti sanitari da espletare ai posti di frontiera. Si sottolinea che le Autorita’ slovene applicano sanzioni abbastanza severe per coloro che non osservano le disposizioni vigenti in materia in vigore in questo Paese.
In entrata: nessuna. 
In uscita dal Paese: fino a € 6.010 non viene richiesta nessuna formalità.
Per importi da 6.010,00 a 30.051,00 euro viene richiesta la dichiarazione resa in ingresso alle autorità di frontiera o presso la banca dove si preleva il denaro; in ogni caso tale operazione deve essere effettuata prima di partire.
Per importi da 30.051 euro, viene richiesta l’autorizzazione preventiva del Banco de España.
Nessuna
La normativa elvetica non prevede limiti al’importazione od esportazione di contanti. E’ prevista l’esenzione da dazi doganali per l’importazione di prodotti ad uso personale per un valore complessivo di 300 franchi svizzeri.
Prodotti come carni, tabacco e bevande alcoliche sono invece soggetti a limiti quantitativi ben definiti. Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito internet dell’Amministrazione Federale delle Dogane (anche in lingua italiana), alla voce informazioni doganali per privati
Le somme in denaro aventi controvalore da 3000 USD a 15000 USD devono essere dichiarate in dogana in entrata. Se superiori a 15000 USD deve essere presentata anche una dichiarazione bancaria.
L’utilizzo della carte di credito e’ ormai diffuso tuttavia si registrano numerosi casi di frode o clonazione. Sono presenti in gran numero gli sportelli di cambio valute ed i Bancomat.
Limitazione di esportazione. 
È proibita l'esportazione dal Paese di oggetti d'arte o di antiquariato precedenti al 1945.
Nessuna formalità in particolare. I cittadini comunitari possono importare e/o esportare Euro o Fiorini ungheresi in quantità illimitata.
È possibile effettuare il cambio di valuta presso le banche, presso i cash points o gli uffici di cambio. Le Banche sono aperte dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 16.00. Le carte di credito sono generalmente accettate, sebbene alcuni esercizi commerciali esigano ancora solo il pagamento in contanti. Sono in costante aumento gli sportelli bancomat. I travellers’ cheques e gli Euro cheques si possono cambiare in banca (la commissione prevista è di circa l’1%). 
In generale, i quantitativi ammessi che non costituiscono oggetto di attività commerciale sono i seguenti:
Tabacchi: 800 sigarette, 200 sigari, 400 piccoli sigari, 1000 grammi di tabacco da fumo
Alcolici: 110 litri di birra, 20 litri di prodotti alcolici intermedi (liquori ecc.), 10 litri di prodotti alcolici (superalcolici) , 90 litri di vino (di cui, al massimo, 60 litri di spumante)
L’Ungheria ha limitato il numero di sigarette che i viaggiatori possono importare dalla Romania. Fino alla fine del 2009, infatti, coloro che entrano nel Paese provenienti dalla Romania possono detenere un massimo di 200 sigarette; oltre tale quantitativo è previsto il pagamento di una accisa apposita.
Nessuna
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